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Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?

Questa XXVIII domenica del tempo ordinario, la liturgia di oggi ci offre la meditazione proprio di un giovane che si rapporta con Gesù, chiamandolo Maestro Buono… Questo giovane chiede a Gesù che cosa deve fare per avere la vita eterna e Gesù gli risponde attraverso la risposta più semplice: doveva seguire i comandamenti!

Ed ecco che il giovane, con sincerità di cuore, rispose che li aveva seguiti fin dalla sua giovinezza e Gesù “fissò lo sguardo su di lui” e LO AMO’! Gesù legge nel suo cuore che era buono, lo aveva sempre seguito e non più fare a meno di amarlo… Quante volte anche noi come il giovane ci siamo sentiti giusti, eseguendo i comandamenti, amati dalle nostre parrocchie e dal gruppo?? Quante volte nelle nostre attività di volontariato facciamo passare il nostro messaggio e non quello di Dio, per una nostra soddisfazione? Nel suo cuore però, il giovane, nonostante la voglia di seguire Gesù superficiale non era del tutto pronto a dedicare tutta la propria vita all’annuncio della Parola.

Infatti alla richiesta di Gesù di lasciare le sue sicurezze, ciò a cui era attaccato, il giovane si fa scuro in volto e triste si allontana… Don Oreste Benzi in una meditazione circa questo vangelo scrive:

” Quel giovane voleva trovare la pienezza di vita nel fare qualcosa in più per il Signore, ma non voleva cedere neppure una briciola di se stesso a Dio, non voleva una relazione coinvolgente con Dio. Che cosa gli mancava ancora?

Se hai posto paletti tutt’intorno, , gli impedisci non solo di entrare nel tuo cuore ma anche di avvicinarsi.

Tu vuoi che Gesù ti lasci andare dove vuoi tu, perchè tu vuoi andare solo per strade che conosci. Sei tu che vuoi condurre Lui e così ricevi le tue risposte non le Sue.

Se tu vuoi che l’Amore di Gesù ti avvolga, digli il tuo sì incondizionato, molti stanno male perchè danno al Signore solo le briciole e danno la colpa del loro malessere solo agli altri.

tu donagli tutto e la gioia sarà in te perchè l’infinito ti avvolge!”

Questa settimana proviamo a sentire la voce di Dio, a lasciarci guidare da Lui per strade nuove, lasciamo agire lo Spirito Santo nel nostro cuore… la ricompensa la assicura Gesù nel Vangelo di oggi: “non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni e la vita eterna nel tempo che verrà!

Non conformiamoci al mondo, noi siamo nel mondo ma non siamo del mondo, accettiamo il disegno di Dio su noi, solo così saremo LUCE PER GLI UOMINI, SALE DELLA TERRA!!!

Add comment 11 Ottobre 2009

programma figli della luce 2009-2010

Magnificat..anima mia il Signore!” 

E’ il grido di gioia della madre che incontra la cugina Elisabetta. E’ il grido di gioia di un incontro in cui entrambe comprendono meglio il progetto di dio su di loro. Quest’incontro invece di confondere definisce meglio il loro personale cammino e la specificità del ruolo che ognuna di loro riveste nel mistero della Chiesa. L’incontro delle diversità nell’amore e nel servizio approfondisce i loro carismi personali e le aiuta a diventare unità pur nel rispetto delle diversità. Da sempre l’antropologia vede l’uomo come capace di comprendere se stesso solo nella relazione. Teologicamente le persone della trinità si definiscono a partire dalla loro relazione:il padre si riconosce tale guardando il figlio e il figlio sa di essere amato specchiandosi negli occhi del padre.Inoltre l’incontro di queste due donne ci mostra che non esistono persone povere in assoluto o più povere di altre ma solo diverse:le diversità quando sono condivise in Gesù arricchiscono reciprocamente. Elisabetta sembra più bisognosa di Maria eppure è questo incontro che svela a Maria sempre meglio il mistero che è racchiuso in lei.

Queste e altre riflessioni in ordine alla comunione nella diversità,alla necessità di confronto e apertura(la chiesa è missionaria per natura..) mi hanno portato a pensare questo percorso annuale. 

Questo cammino nasce prima di tutto per rispondere all’esigenza del gruppo dei figli della luce oggi.Il gruppo rischia di diventare autoreferenziato. Anche le esperienze vissute in questi anni,pur significative,nonhanno sempre prodotto frutti in ordine alla comunione con gli altri,all’impegno missionario quotidiano nel sociale,almeno per la maggioranza. Dopo tanti anni di cammino si può correre il rischio di continuare a percepire il gruppo come il “grembo materno” in cui riposare per sempre.

L’aspetto dell’apertura agli altri diventa decisivo anche per capire quanto ognuno è cresciuto e quanto ha fatto proprio il carisma mariano dei figli della luce. 

DESTINATARI: il gruppo dei figli della luce e i gruppi giovanili che vogliono condividere un cammino mensile attorno alla figura di Maria sul tema dell’unità nella diversità:

Maria,donna dell’unità. 

CONTENUTI: – “padre prego per loro perché siano uno..(Giovanni)”.Identità e diversità nella comunione.

-          “vedo il bene che devo fare e faccio il male che non voglio..(Paolo)”.Integrare il passato per incontrare l’altro nel presente.

-          “abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo..(Paolo)”.La via autentica del dialogo:i sentimenti.

-          “ti basta la mia grazia..(Paolo)”il conflitto e la crisi come momento di crescita.

-          “misericordia io voglio e non sacrifici..(Isaia)”.Il perdono e la misericordia:amati per amare.

-          “senza di me non potete far nulla..(Giovanni)”.La forza della grazia nel cammino di Amore.

-          “ti ho fatto come un prodigio..(Isaia)”.La scoperta dell’unicità dell’altro.

-          “il Signore è fedele per sempre..(salmi)”.La fedeltà di dio radice di ogni amore.

-          “Vi ho generati come figli miei carissimi..(paolo)”.la fecondità dell’amore.

-          “non vi chiamo più servi ma amici..(Giovanni)”.Dall amore del servo a quello del figlio:innamorarsi di Dio.

 TEMPI: Un fine settimana al mese a Massa. Fino ad ora abbiamo cominciato sempre con la cena del sabato,dopo cena adorazione animata sul tema e poi il giorno dopo altri momenti fino al pomeriggio. Con gli altri gruppi potremmo fare solo la domenica.  Altro momento importante è il capodanno alternativo. Alcuni giorni di ritiro attorno a capodanno e la notte dell’ultimo dell’anno evangelizzazione con una chiesa aperta nel cuore di una grande città coma abbiamo già fatto in questi anni.Concludere il percorso annuale con una tre giorni giovane su maria,donna dell’unità con attività varie per giovani(preghiera,catechesi,musica,workshop… Sarebbe bello fare un ritiro estivo insieme a Lourdes durante l’estate:conosco bene la realtà di Lourdes e sarebbe facile unire momenti nostri con spazi adeguati ad attività organizzate da loro. Sarebbe in linea con il cammino dell’anno che ha puntato all’incontro tra le nostre povertà e al servizio reciproco. A Lourdes Maria è davvero scesa per incontrare le povertà degli uomini e renderli solidali attorno ad essa:prima ha incontrato Bernadetta e poi i malati di tutto il mondo. 

MODALITA’: La domenica mattina dopo un momento di preghiera iniziale il tema viene proposto in forma di catechesi a partire dalla scrittura. Viene dato il tempo per la riflessione personale(deserto). Pranzo condiviso e poi lavori in workshop. Il tema viene sviluppato in tre modalità diverse da tre punti di vista diversi a scelta:l’unità e la diversità nelle realtà normali di gruppi,nell’amicizia,nell’impegno sociale(1°workshop); l’unità e la diversità all’interno di una speciale chiamata come la vita religiosa(2°workshop); l’unità e la diversità all’interno del cammino di coppia(3°workshop). Si fa poi una condivisione generale oppure la si integra nella S.messa al momento della preghiera dei fedeli.La messa conclude la giornata.

 SOGGETTI COINVOLTI: padre simone,sacerdoti e altri animatori preparati nel mondo giovanile e che comunque credano al valore dell’integrazione tra umano e spirituale nel cammino di fede. 

DOVE: in una parrocchia accogliente che potrebbe anche cambiare ad ogni incontro.

Si torna a dormire a casa dando il messaggio che quel sabato è per il signore anche se non c’è l’ambiente protetto del ritiro che mi impedisce di andare a divertirmi:dopo la preghiera del sabato si sceglie di andare a casa a dormire.Io sarò a disposizione il sabato pomeriggio per la confessione e la direzione spirituale del mio gruppo.Solo per chi lavora si troverà il tempo di parlare alla domenica.

 

 

DATA INIZIO:domenica 25 .Chi vuole dal giorno prima con la cena

Add comment 7 Ottobre 2009

POSSIAMO FAR LUCE!!!

Una volta centomila persone furono radunate allo stadio Meazza di Milano.
All’improvviso un vecchio saggio, che parlava a quell’immensa assemblea, si interruppe:
“Non abbiate timore; adesso si spegneranno le ‘luci’!”.
Piombò l’oscurità nello stadio, ma attraverso gli altoparlanti, la voce del vecchio saggio continuò:
“Ora, io accenderò un fiammifero. Tutti quelli che lo vedono brillare, dicano semplicemente: ‘Sì’!”.
Appena quel puntino di fuoco si accese nel buio, tutta la folla gridò: “Si!”…
Il saggio continuò a spiegare:
“Ecco: una qualsiasi azione di bontà può brillare in un mondo di tenebre. Per quanto piccola, non passa mai inosservata agli occhi degli uomini e agli occhi di Dio. Ma voi potete fare di più! Ora, tutti quelli che hanno un fiammifero l’accendano!”.
E di colpo l’oscurità venne rotta da uno sconfinato tremolio di piccoli fuochi…

Se molti uomini di poco conto,
in tanti posti di poco conto,
facessero il bene anche nelle cose di poco conto,
il futuro dell’umanità non ci apparirebbe così buio…

Preghiera di Madre Teresa di Calcutta

Add comment 25 Luglio 2009

IV DOMENICA DI QUARESIMA

“Dio ha tanto amato il mondo da dare il Suo Figlio Unigenito, perchè chiunque creda in Lui non muoia, ma abbia la vita eterna”

Siamo fuori dalla logica di doveri e relativi castighi,

siamo nel cerchio di un amore folle e paradossale, che è quello di Dio

Add comment 22 Marzo 2009

CORAGGIO…LA CROCE E’ PROVVISORIA

croce - collocazione provvisoriaIn una chiesa c’è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartello con la scritta: COLLOCAZIONE PROVVISORIA.
La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito.

COLLOCAZIONE PROVVISORIA. Penso che non ci sia una formula migliore per definire la Croce. La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.

Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella.
Animo, tu che provi i morsi della solitudine.
Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell’abbandono.
Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona.
Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici.
Non tirare i remi in barca, ti che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire.
Non abbatterti, fratello povero, che non sei calcolato da nessuno, che non sei creduto dalla gente e che, invece del pane, sei costretto a ingoiare bocconi di amarezza.
Coraggio! La tua Croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre “collocazione provvisoria”.
Il calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio.

Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della Croce.
“Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra”.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio.
Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane.
Da mezzogiorno alle tre di pomeriggio.
Solo allora è consentita la sosta sul Golgota.
Al di fuori di quell’orario c’è il divieto assoluto di parcheggio.
Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci.
Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.

Coraggio, fratello che soffri.
C’è anche per te una deposizione dalla croce.
Coraggio, tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali, e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

Un abbraccio.

don Tonino Bello

Add comment 17 Marzo 2009

…FALLI SENTIRE FIGLI DI DIO

Padre santo,
che conosci il cuore degli uomini,
illumina quanti non credono in te
e quanti ti stanno cercando.
Dissemina sulle strade della loro vita
le tracce del tuo amore e della tua presenza,
perché ti possano incontrare
e, incontrandoti, scoprano l’amore che provi per loro.
Tu, Signore dolcissimo,
che vai alla ricerca della pecorella smarrita,
cerca coloro che si sono allontanati da te
o che non ti hanno mai conosciuto,
perché possano scoprire la bellezza di sentirti vicino
e di abitare nella tua casa.
Amen.

Add comment 1 Marzo 2009

SCRIVO PROPRIO A TE…

Caro amico,

ho pensato di scriverti personalmente e francamente è un eccezione! No che non mi piaccia comunicare…73 libri tra vecchio e nuovo testamento non mi sembrano pochi! E’ che non è il mio stile! Si è vero che ogni tanto stravolgo le leggi della natura, inverto l’ordine dei fattori, lascio interdetti un po’ di pensatori che concludono dicendo “è inspiegabile scientificamente!” Ma non è il mio stile! Anche 2000 anni fa in breve tempo ho dato un po’ di segni (storpi, ciechi, sordi, lebbrosi…anche una resurrezione, quella di Lazzaro) e poi? Si appiccicavano a me, mi si buttavano letteralmente addosso per strapparmi una guarigione e poi se ne andavano dimenticando tutto. Non fa per me! Non mi piace la folla…preferisco la persona! Parlare a tu per tu, chiamare per nome…Pietro, Giacomo, Giovanni…Giuda! Non riesco a chiamare amico qualcuno che non posso guardare negli occhi! Per quel giovane di buona famiglia avevo belle speranze: era entusiasta, voleva diventare migliore, perfetto…lo guardai con amore, vidi la sua sincerità e gli dissi”vendi tutto e dallo ai poveri poi seguimi…”Abbassò gli occhi, non ce la fece a sostenere il mio sguardo e se andò triste. Mi capita spesso che gli uomini non sostengono il mio sguardo. E’ vero che i miei occhi arrivano fino all’anima e chiedono di non nascondersi…ma d’altra parte se si vuole bene a qualcuno non ci mette forse in gioco?…io mi scopro…e tu chi sei? Ma ora che rifletto mentre scrivo il problema non sarà proprio il fatto che…ti voglio bene…che provo un sentimento profondo per te?E’ un affetto che viene dal cuore…è viscerale…non riesco a darmene una ragione. Sarà che in te c’è qualcosa di me: ho per te tante speranze, so che saresti in grado di fare miracoli più grandi di me…se solo ti lasciassi guardare…amare…se solo potessimo conoscerci un po’ di più…parlare un po’…prenderci un po’ di tempo. Intendiamoci è anche colpa mia perché sono timido!Non mi piace mettermi in mostra, fare la prima donna, fare il plateale…anzi mi nascondo un po’! Mi piace il silenzio, i piccoli segni, le parole sussurrate, busso ma non entro per rispetto…aspetto che qualcuno mi apra. Mi travesto da mendicante, da straniero, da malato, da bambino: come mi piacciono i bambini…più piccoli sono e più mi diverto a nascondermi dietro di loro. Sai non mi piacerebbe che qualcuno si sentisse obbligato ad amarmi né vorrei che mi facesse l’elemosina. Ho pensato: se mi nascondo un po’ e il mio amico mi riconosce lo stesso…che bello! Il suo cuore è libero, mi ama per quello che sono non per quello che gli do! Qualcuno mi riconosce e…per magia…diventa come me: il suo cuore è pieno di gioia, non ha più paura, capisce tutto…non è più solo…è Dio! Qualcun altro, non è per cattiveria, c’è tanta ignoranza, dice che non ha tempo o non sa come fare. Ma io lo so qual’è il motivo: la paura di mettersi in gioco! C’è la paura che io li possa tradire, che non li ami. Il mio angelo più bello, il portatore di luce ha fatto proprio un buon lavoro: ti ha ha messo nel cuore il dubbio…”Dio è geloso di te! Vuole tutto per sé…non ti fidare”. Ma io sono ottimista per natura e finché so che vedrai quella cosa sono sicuro che scaccerai il dubbio. Quale cosa?…Quel legno che mi sostiene. Lì sopra ti ho dato tutto: non mi sono nascosto, non mi sono tirato indietro anche se tu non capivi. Sono proprio contento di restarci inchiodato…fino a che ci sarà bisogno…fino a che non ti lascerai amare!

Ti saluto, per ora.

Rispondimi…mi fa sempre piacere parlare con te!

Il tuo affezionatissimo Dio

1 comment 11 Febbraio 2009


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PREGHIERA DEL GIRASOLE Signore, come il Sole,
Tu splendi e mandi a noi i Tuoi raggi.
Siamo i Tuoi girasoli,
gli innamorati del Sole. Vogliamo vivere sempre «girati» verso dì Te,
senza mai più abbandonarTi.
Vogliamo fare il pieno di Te
perché Tu sei la nostra vita,
Tu sei tutto per noi.
Vogliamo vivere per Te come Tu vivi per noi
e portarTi ovunque perché altri si «orientino» a Te.
Signore, nostro Sole,
siamo i Tuoi girasoli.














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