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commento alla 29 settimana del tempo ordinario
E’ la domenica del richiamo all’umiltà e al servizio non tanto in una logica moralistica che presenta ancora una volta il messaggio cristiano come un messaggio per “schiavi” o “perdenti, masochistici” nella vita in cui sembra quasi che più si soffre e più si sopporta meglio è.
Il servizio e l’umiltà nascono dall’ esigenza stessa dell’amore che per sua natura, quando ama si fa servo, umile, schiavo perché l’amato possa essere felice. E Dio che è amore per natura non può che presentarsi sotto la forma del servo sofferente della prima lettura di Isaia, nella veste di sommo sacerdote della lettera agli ebrei.. un sacerdote diverso e nuovo rispetto a quello che si aspettavano in cui la dimensione del potere è tutta racchiusa nella forza dell’amore che si fa servo: regnare..attraverso l’amore! Ma il vangelo, almeno per quanto riguarda i discepoli va in tutt’altra dirensione: “è tanto tempo che sono con voi e ancora non capite..” dirà un giorno Gesù.
La prima considerazione che nasce leggendo il brano è: non è scontato dire seguo Gesù, sono cristiano, conosco la sua strada. La tentazione è sempre quella di seguire un Gesù che ci siamo fatti nel nostro immaginario, un ideale di Gesù che corrisponde molto alle nostre attese, speranze e bisogni..che non ci deluda mai e a cui dire come i discepoli: “noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo!” In questo ribaltamento di ruoli anche inconsapevole il rischio è non arrivare mai a conoscere Dio e il suo progetto su di noi perché instauriamo con Lui una relazione di forza, di sfida, si sospetto, di compravendita..fino a rimanere delusi quando le cose non vanno come ci aspettavamo che dovessero andare: “fare deserto nel cuore ascoltando Dio che parla”.
La seconda considerazione è: la pazienza di Gesù. Di fronte all’atteggiamento francamente irritante e presuntuoso degli apostoli non li fulmina né li abbandona ma spiega e corregge con mitezza pur sapendo che sarà inutile almeno sul momento. Perchè fa così? Perchè è un uomo virtuoso indubbiamente ma soprattutto perché sa che la forza del cambiamento non è opera dell’uomo, delle sue parole, dei suoi insegnamenti: è opera esclusiva della grazia. Lo aveva detto domenica “impossibile all’uomo ma niente è impossibile a Dio”. Noi siamo chiamati a seminare ma chi fa crescere è il Signore che solo è in grado di tenere insieme il cuore dell’uomo che solo Lui conosce, la sua libertà e la grazia. Come fare a seminare?
Ecco la terza considerazione: la serenità di Gesù nell’accogliere gli apostoli così come sono e ricominciare ogni volta a spiegare e ad amare deriva dalla certezza che ciò che io posso fare è testimoniare. Il mio modo di seminare è testimoniare e la testimonianza per sua natura non richiede tante parole, non vive del consenso, non si preoccupa del cambiamento degli altri, non sta a contare i frutti, non ripone la sua gioia nei risultati. Il testimone è colui che spesso senza saperlo più con la vita interiore ed esteriore “rende palese”una relazione profonda con l’assoluto a cui solo rendere conto: “Dio solo basta”. Potremmo prendere ad esempio la straordinaria esperienza di Charles de Focauld che muore solo nel deserto ucciso da uno dei tuareg che voleva evangelizzare con la certezza che altri sarebbero venuti dopo di lui a condividere un progetto che aveva nel cuore e di cui aveva scritto le costituzioni ma di cui non aveva visto ancora nessun frutto. Nel deserto c’era solo lui e il Signore sotto forma di pane..
Add comment 19 Ottobre 2009
Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?
Questa XXVIII domenica del tempo ordinario, la liturgia di oggi ci offre la meditazione proprio di un giovane che si rapporta con Gesù, chiamandolo Maestro Buono… Questo giovane chiede a Gesù che cosa deve fare per avere la vita eterna e Gesù gli risponde attraverso la risposta più semplice: doveva seguire i comandamenti!
Ed ecco che il giovane, con sincerità di cuore, rispose che li aveva seguiti fin dalla sua giovinezza e Gesù “fissò lo sguardo su di lui” e LO AMO’! Gesù legge nel suo cuore che era buono, lo aveva sempre seguito e non più fare a meno di amarlo… Quante volte anche noi come il giovane ci siamo sentiti giusti, eseguendo i comandamenti, amati dalle nostre parrocchie e dal gruppo?? Quante volte nelle nostre attività di volontariato facciamo passare il nostro messaggio e non quello di Dio, per una nostra soddisfazione? Nel suo cuore però, il giovane, nonostante la voglia di seguire Gesù superficiale non era del tutto pronto a dedicare tutta la propria vita all’annuncio della Parola.
Infatti alla richiesta di Gesù di lasciare le sue sicurezze, ciò a cui era attaccato, il giovane si fa scuro in volto e triste si allontana… Don Oreste Benzi in una meditazione circa questo vangelo scrive:
” Quel giovane voleva trovare la pienezza di vita nel fare qualcosa in più per il Signore, ma non voleva cedere neppure una briciola di se stesso a Dio, non voleva una relazione coinvolgente con Dio. Che cosa gli mancava ancora?
Se hai posto paletti tutt’intorno, , gli impedisci non solo di entrare nel tuo cuore ma anche di avvicinarsi.
Tu vuoi che Gesù ti lasci andare dove vuoi tu, perchè tu vuoi andare solo per strade che conosci. Sei tu che vuoi condurre Lui e così ricevi le tue risposte non le Sue.
Se tu vuoi che l’Amore di Gesù ti avvolga, digli il tuo sì incondizionato, molti stanno male perchè danno al Signore solo le briciole e danno la colpa del loro malessere solo agli altri.
tu donagli tutto e la gioia sarà in te perchè l’infinito ti avvolge!”
Questa settimana proviamo a sentire la voce di Dio, a lasciarci guidare da Lui per strade nuove, lasciamo agire lo Spirito Santo nel nostro cuore… la ricompensa la assicura Gesù nel Vangelo di oggi: “non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del Vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni e la vita eterna nel tempo che verrà!
Non conformiamoci al mondo, noi siamo nel mondo ma non siamo del mondo, accettiamo il disegno di Dio su noi, solo così saremo LUCE PER GLI UOMINI, SALE DELLA TERRA!!!
Add comment 11 Ottobre 2009
itinerario di discernimento alla vita consacrata
“Fate quello che vi dirà!”(Gv 2,5)
In cammino con Maria per capire il progetto di Dio su di me..
Questo itinerario vuole rispondere all’esigenza di chi sente nel cuore in maniera significativa la chiamata alla vita consacrata ma vuol capire bene se e’ il Signore che chiama, se questo desiderio nasce da un progetto di Dio. E’ un itinerario per chi ponendosi in maniera chiara e seria la domanda sulla vita consacrata non ha ancora scelto né se la sente di fare esperienza in una qualsiasi comunità perché prima vuol fare discernimento.
Destinatari?
Giovani motivati che desiderano approfondire il desiderio di una consacrazione e vogliono fare un discernimento specifico. Alla fine dell’anno,con l’aiuto di Dio, dovrebbero arrivare a comprendere se il Signore li chiama oppure no:il dove è un passo successivo che richiede un ulteriore discernimento. Per la mia esperienza,comunque, un giovane che durante l’anno comprende di essere chiamato alla vita consacrata intuisce anche a quale spiritualità si sente più legato oppure ha avuto incontri significativi con persone che lo hanno affascinato e colpito e si indirizza a fare un’esperienza da loro.
Come si svolge?
Il percorso si snoda durante un anno attraverso fine settimana mensili(potrebbero essere anche più frequenti in certi periodi ma lo concorderemo assieme).
Catechesi e lectio. Temi che riguardano la vita consacrata attraverso la Scrittura e il magistero della chiesa per capire sfrondando tanti dubbi e luoghi comuni la natura della scelta di consacrarsi.
Preghiera.personale,comunitaria,tempo di adorazione e di deserto.
Vita comune e di servizio.i giorni passati insieme diventano l’occasione di verificare la capacità di stare insieme e di servizi reciprocamente nello spirito evangelico
Accompagnamento personale.attraverso colloqui volti a integrare la dimensione umana e spirituale della persona aiutare la persona a comprendere le motivazioni,rimuovere gli ostacoli,fare luce sul proprio cuore.
Lavoro a casa.Verranno chiesti degli impegni di preghiera, di vita cristiana e di servizio da svolgere a casa nel proprio ambiente per dare corpo all’impegno preso quest’anno e continuare il discernimento.La vita quotidiana diventa poi oggetto di colloquio e di analisi nel ritiro successivo mensile.
Promesse.ad ognuno viene chiesto di impegnarsi a vivere la castità,la povertà e l’obbedienza nelle condizioni in cui si trova(che chiaramente non sono quelle di un monaco né di chi vive in convento) per un anno per rendere più profonda e significativa l’esperienza durante l’anno di discernimento.
Chi svolge il discernimeno?
Padre Simone Desideri,sacerdote religioso dei missionari di Maria e collaboratori per quanto riguarda le catechesi a seconda dei temi trattati.
Dove?
A siena.
Quando?
Da novembre a giugno.
le date verranno concordate con gli interessati.
Per chiarimenti o per prendere contatti padre simone 3478719738,parrocchia di Uopini,Monteriggioni-Siena.
Il colloquio previo è prioritario prima di qualsiasi decisione di fare il cammino. Il gruppo non dovrà essere troppo numeroso proprio per lavorare in maniera personale e vivere in profondità la vita comunitaria.
Add comment 7 Ottobre 2009
programma figli della luce 2009-2010
“Magnificat..anima mia il Signore!”
E’ il grido di gioia della madre che incontra la cugina Elisabetta. E’ il grido di gioia di un incontro in cui entrambe comprendono meglio il progetto di dio su di loro. Quest’incontro invece di confondere definisce meglio il loro personale cammino e la specificità del ruolo che ognuna di loro riveste nel mistero della Chiesa. L’incontro delle diversità nell’amore e nel servizio approfondisce i loro carismi personali e le aiuta a diventare unità pur nel rispetto delle diversità. Da sempre l’antropologia vede l’uomo come capace di comprendere se stesso solo nella relazione. Teologicamente le persone della trinità si definiscono a partire dalla loro relazione:il padre si riconosce tale guardando il figlio e il figlio sa di essere amato specchiandosi negli occhi del padre.Inoltre l’incontro di queste due donne ci mostra che non esistono persone povere in assoluto o più povere di altre ma solo diverse:le diversità quando sono condivise in Gesù arricchiscono reciprocamente. Elisabetta sembra più bisognosa di Maria eppure è questo incontro che svela a Maria sempre meglio il mistero che è racchiuso in lei.
Queste e altre riflessioni in ordine alla comunione nella diversità,alla necessità di confronto e apertura(la chiesa è missionaria per natura..) mi hanno portato a pensare questo percorso annuale.
Questo cammino nasce prima di tutto per rispondere all’esigenza del gruppo dei figli della luce oggi.Il gruppo rischia di diventare autoreferenziato. Anche le esperienze vissute in questi anni,pur significative,nonhanno sempre prodotto frutti in ordine alla comunione con gli altri,all’impegno missionario quotidiano nel sociale,almeno per la maggioranza. Dopo tanti anni di cammino si può correre il rischio di continuare a percepire il gruppo come il “grembo materno” in cui riposare per sempre.
L’aspetto dell’apertura agli altri diventa decisivo anche per capire quanto ognuno è cresciuto e quanto ha fatto proprio il carisma mariano dei figli della luce.
DESTINATARI: il gruppo dei figli della luce e i gruppi giovanili che vogliono condividere un cammino mensile attorno alla figura di Maria sul tema dell’unità nella diversità:
Maria,donna dell’unità.
CONTENUTI: – “padre prego per loro perché siano uno..(Giovanni)”.Identità e diversità nella comunione.
- “vedo il bene che devo fare e faccio il male che non voglio..(Paolo)”.Integrare il passato per incontrare l’altro nel presente.
- “abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo..(Paolo)”.La via autentica del dialogo:i sentimenti.
- “ti basta la mia grazia..(Paolo)”il conflitto e la crisi come momento di crescita.
- “misericordia io voglio e non sacrifici..(Isaia)”.Il perdono e la misericordia:amati per amare.
- “senza di me non potete far nulla..(Giovanni)”.La forza della grazia nel cammino di Amore.
- “ti ho fatto come un prodigio..(Isaia)”.La scoperta dell’unicità dell’altro.
- “il Signore è fedele per sempre..(salmi)”.La fedeltà di dio radice di ogni amore.
- “Vi ho generati come figli miei carissimi..(paolo)”.la fecondità dell’amore.
- “non vi chiamo più servi ma amici..(Giovanni)”.Dall amore del servo a quello del figlio:innamorarsi di Dio.
TEMPI: Un fine settimana al mese a Massa. Fino ad ora abbiamo cominciato sempre con la cena del sabato,dopo cena adorazione animata sul tema e poi il giorno dopo altri momenti fino al pomeriggio. Con gli altri gruppi potremmo fare solo la domenica. Altro momento importante è il capodanno alternativo. Alcuni giorni di ritiro attorno a capodanno e la notte dell’ultimo dell’anno evangelizzazione con una chiesa aperta nel cuore di una grande città coma abbiamo già fatto in questi anni.Concludere il percorso annuale con una tre giorni giovane su maria,donna dell’unità con attività varie per giovani(preghiera,catechesi,musica,workshop… Sarebbe bello fare un ritiro estivo insieme a Lourdes durante l’estate:conosco bene la realtà di Lourdes e sarebbe facile unire momenti nostri con spazi adeguati ad attività organizzate da loro. Sarebbe in linea con il cammino dell’anno che ha puntato all’incontro tra le nostre povertà e al servizio reciproco. A Lourdes Maria è davvero scesa per incontrare le povertà degli uomini e renderli solidali attorno ad essa:prima ha incontrato Bernadetta e poi i malati di tutto il mondo.
MODALITA’: La domenica mattina dopo un momento di preghiera iniziale il tema viene proposto in forma di catechesi a partire dalla scrittura. Viene dato il tempo per la riflessione personale(deserto). Pranzo condiviso e poi lavori in workshop. Il tema viene sviluppato in tre modalità diverse da tre punti di vista diversi a scelta:l’unità e la diversità nelle realtà normali di gruppi,nell’amicizia,nell’impegno sociale(1°workshop); l’unità e la diversità all’interno di una speciale chiamata come la vita religiosa(2°workshop); l’unità e la diversità all’interno del cammino di coppia(3°workshop). Si fa poi una condivisione generale oppure la si integra nella S.messa al momento della preghiera dei fedeli.La messa conclude la giornata.
SOGGETTI COINVOLTI: padre simone,sacerdoti e altri animatori preparati nel mondo giovanile e che comunque credano al valore dell’integrazione tra umano e spirituale nel cammino di fede.
DOVE: in una parrocchia accogliente che potrebbe anche cambiare ad ogni incontro.
Si torna a dormire a casa dando il messaggio che quel sabato è per il signore anche se non c’è l’ambiente protetto del ritiro che mi impedisce di andare a divertirmi:dopo la preghiera del sabato si sceglie di andare a casa a dormire.Io sarò a disposizione il sabato pomeriggio per la confessione e la direzione spirituale del mio gruppo.Solo per chi lavora si troverà il tempo di parlare alla domenica.
DATA INIZIO:domenica 25 .Chi vuole dal giorno prima con la cena
Add comment 7 Ottobre 2009
ritorno a casa…
ieri alle ore 15.05 l’aereo contenente i Figli della Luce e i magnifici ragazzi di Chiusi è atterrato a Roma Fiumicinio…
è ufficiale gli Fdl sono tornati sani e salvi in Italia!
apro questo post per tutti i vari saluti e commenti sul viaggio, mi piacerebbe che tutti i ragazzi ke hanno partecipato a questo pellegrinaggio possano utilizzare questo blog per scambiare impressioni sul viaggio!
perciò “popolo eletto” vi invito con libertà a lasciare scritto ciò ke dal vostro cuore nasce perchè possa essere strumento magari per qualcun’altro, che leggendo possa trovare sollievo e conforto magari per qualche situazione difficile o di tristezza…
io dal mio cuore sento solo di innalzare un canto di ringraziamento a Dio per avermi fatto superare tante paure e blocchi ke mi impediscono di essere vera fino in fondo con me stessa, ringrazio per il dono di tutti gli occhi e sorrisi che in questa settimana hanno incrociato i miei occhi spesso tristi o impauriti……..GRAZIE RAGAZZI PER TUTTO CIO’ CHE MI AVETE DONATO!
spero ke Dio ci doni la possibilità di incontrarci di nuovo perchè siete speciali e mi avete donato tanto… un grazie anche ai miei fratelli Fdl che mi conoscono forse da più tempo ma c’è sempre qualcosa di nuovo da condividere…
un abbraccio a tutti…. Valentina
1 comment 20 Agosto 2009
POSSIAMO FAR LUCE!!!
Una volta centomila persone furono radunate allo stadio Meazza di Milano.
All’improvviso un vecchio saggio, che parlava a quell’immensa assemblea, si interruppe:
“Non abbiate timore; adesso si spegneranno le ‘luci’!”.
Piombò l’oscurità nello stadio, ma attraverso gli altoparlanti, la voce del vecchio saggio continuò:
“Ora, io accenderò un fiammifero. Tutti quelli che lo vedono brillare, dicano semplicemente: ‘Sì’!”.
Appena quel puntino di fuoco si accese nel buio, tutta la folla gridò: “Si!”…
Il saggio continuò a spiegare:
“Ecco: una qualsiasi azione di bontà può brillare in un mondo di tenebre. Per quanto piccola, non passa mai inosservata agli occhi degli uomini e agli occhi di Dio. Ma voi potete fare di più! Ora, tutti quelli che hanno un fiammifero l’accendano!”.
E di colpo l’oscurità venne rotta da uno sconfinato tremolio di piccoli fuochi…
Se molti uomini di poco conto,
in tanti posti di poco conto,
facessero il bene anche nelle cose di poco conto,
il futuro dell’umanità non ci apparirebbe così buio…

Add comment 25 Luglio 2009
SACRO CUORE DI GESU’
![139px-Sacredheart.svg[1] 139px-Sacredheart.svg[1]](http://figlidellaluce.files.wordpress.com/2009/06/139px-sacredheart-svg1.png?w=139&h=156)
“Volete la vera pace, una soda felicità?
Cercatela nel Cuore adorabilissimo di Gesù Cristo
che è la sede dell’amore.
Per disporvi ad entrare degnamente
quanto è possibile nel Cuore Sacratissimo del nostro Dio,
e per avere tutto il favore di Lui
è uopo vi disimpegnate d’ogni intrigo
che vi rende di Dio indegne,
e vi spogliate di voi medesime, della vostra volontà,
per dar luogo all’amor di Dio e per unirvi al beneplacito Suo.
Nè ciò vi sia grave…
Il S. Cuore ha per Voi una cura tutta amorosa,
e vi tratta con amore speciale;
corrispondete:
so bene che già lo fate, ma fatelo sempre più.
Siategli di compiacenza piena,
giacchè si degnò fissare in Voi le compiacenze Sue.
In quel Cuore Divino troverete e rimedio ai vostri disordini,
e forza nelle vostre debolezze,
e conforto e consolazione nelle angustie nelle pene:
gustatelo, mie care, e vedrete”
(Teresa Verzeri, 27 mag. 1839)
Questa stupenda devozione deve servire a farci conoscere e amare Gesù, a svelarci i misteri della Sua misericordia e i sentimenti di amore che nutre per ciascuno di noi. Non può e non deve essere un privilegio esclusivo di alcune anime pie in quanto tutti siamo stati redenti dal Suo sangue e colmati dai Suoi benefici. Per tutti noi quel Cuore fu aperto sulla croce; tutti noi lo abbiamo ferito con i nostri peccati, tutti e senza distinzioni di razze, siamo l’oggetto della Sua carità e delle Sue attenzioni ed è per questo che dobbiamo esserGli fervidamente devoti e riconoscenti.
Add comment 19 Giugno 2009
impariamo ad adorare te…fonte della nostra vita!
vi voglio lasciare come riflessione questa canzone del Rinnovamento nella speranza che vi possa aiutare come ha fatto con me!!
grazie di tutto Dio….
Add comment 16 Giugno 2009
BUON CORPUS DOMINI
Soltanto un Amore infinitamente generoso e delicato, con una onnipotenza a disposizione poteva ideare e realizzare il sacramento dell’Eucaristia.
La grandezza unica di questo sacramento, che lo differenzia da tutti gli altri, è che in esso Gesù dona se stesso, corpo, sangue, anima e divinità.
Veramente amore più grande non si può neppure immaginare!

Add comment 14 Giugno 2009
…meraviglioso….ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso!!
Grazie Dio per tutti i tuoi doni!!!!
Add comment 10 Giugno 2009
BUONA PENTECOSTE

“Sì, la Pentecoste è permanente, è attuale. Noi vorremmo che voi ve lo ricordaste continuamente, in tutte le circostanze della vostra vita, nelle situazioni impreviste o avverse nelle quali vi potrete trovare: lo Spirito Santo non abbandona la Chiesa, Esso non abbandona i suoi. Ugualmente nell’affrontare talvolta le vicissitudini della vita presente, le obiezioni della cultura, le opposizioni del mondo, gli eccessi del male che si possono presentare alla nostra anima, alla nostra fede, noi dobbiamo sempre pensare che non siamo mai soli, lo Spirito Paraclito, che vuol dire difensore e consolatore, è vicino a noi, è in noi, e veglia continuamente su di noi”
Papa Paolo VI
Add comment 31 Maggio 2009
PARLARE CON DIO…
Vuoi telefonare a Dio?

- Controlla che il prefisso sia giusto.
- Non comporre il numero senza pensarci bene per non fare una telefonata a vuoto.
- Non irritarti quando senti il segnale di «occupato ». Attendi e riprova.
- Sei certo di avere composto il numero giusto?
- Ricorda che una conversazione telefonica con Dio non è un monologo.
- Non parlare continuamente tu, ma ascolta che cosa ha da dirti Lui.
- Se la comunicazione si interrompe, verifica se sei stato tu ad aver interrotto il collegamento.
- Non abituarti a chiamare Dio unicamente in casi di emergenza, scegliendo solo il numero di pronto intervento.
- Non telefonare a Dio solo alle ore della « tariffa ridotta », ossia prevalentemente di domenica.
- Anche nei giorni feriali dovrebbe esserti possibile una breve chiamata ad intervalli regolari.
- Ricordati che le telefonate con Dio sono senza scatti.
- Non dimenticarti di richiamare Dio che ti lascia incessantemente messaggi sulla tua segreteria telefonica.

N.B.: Se nonostante l’osservazione di queste norme, la comunicazione risulta difficile, rivolgiti con fiducia allo SPIRITO SANTO:
- Egli riattiverà la linea.
- Se il tuo apparecchio non funziona per niente, portalo al seminario di riparazione che si chiama anche il sacramento del perdono.
- Qualsiasi apparecchio è garantito a vita e sarà rimesso a nuovo da un trattamento gratuito.
Add comment 24 Maggio 2009
VIVERE LA VITA
Il Signore ogni giorno ci chiama a “vivere la vita”, a mettere in pratica il progetto che Lui ha tracciato per noi, ad essere testimoni con i nostri segni, con le nostre azioni dei suoi insegnamenti, per portare la nostra fede nel mondo e lasciare “una scia di luce” verso le persone che incontriamo!
Add comment 3 Maggio 2009
Festa della Divina Misericordia
In questo giorno di grande festa nella Chiesa ricordiamo la figura di Santa Faustina Kowalska, la quale durante delle rivelazioni dell’anno 1935, ha ricevuto da Gesù il compito di diffondere la Sua Grandissima Misericordia per il mondo. Gesù ha infatti promesso che concederà grandissime grazie a coloro che reciteranno la Coroncina della Divina Misericordia:
- chiunque reciterà questa Coroncina otterrà tanta Misericordia nell’ora della morte, cioè la grazia della conversione e la morte in stato di grazia anche se si trattasse del peccatore più incallito.
- gli agonizzanti riceveranno la grazia della conversione e della remissione dei peccati sia se saranno loro stessi a recitarla sia se qualcun’altro la reciterà vicino a loro.
- tutte le anime che adoreranno la coroncian nell’ora della morte non avranno paura, poichè la Divina Misericordia li proteggerà in quell’ultima lotta.
Si reciti la coroncina della Divina Misericordia, sul rosario normale.
nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo Amen.
Padre nostro che sei nei cieli…
Ave Maria piena di grazia…
Io credo in Dio Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra. E in Gesù Cristo nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo siede alla destra di Dio Padre onnipotente; dì la verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la Santa Chiesa Cattolica, la comunione dei santi, la remissione del peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. AMEN
Sui grani del Padre Nostro si reciti la preghiera:
Eterno Padre, ti offro il corpo e il sangue, l’anima e la divinità del tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo. In espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
Sui grani dell’Ave Maria si reciti la preghiera:
Per la sua dolorosa passione abbi misericordia di noi e del mondo intero.
Per finire si ripete 3 volte l’invocazione:
Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi e del mondo intero.
Preghiamo:
Dio Eterno, la cui Misericordia è infinita e in cui il tesoro della conpassione è inesauribile, rivolgi a noi uno sguardo di bontà e moltiplica in noi la tua misericordia, affinchè nei momenti difficili non ci perdiamo d’animo e non smarriamo la speranza, ma, con la massima fiducia ci sottomettiamo alla tua santa volontà, la quale è Amore e Misericordia. AMEN
Misericordia di Dio che infondi speranza contro ogni speranza, CONFIDIAMO IN TE!!!
Dio possa sempre illuminare la vostra vita con la grazia e la luce del Suo Amore!!!
Approfitto del post creato per fare gli auguri a Marco Riva per il suo compleanno..
scusa Marco se non riesco a metterti le immagini colorate ma il pensiero c’è!!
e vorrei fare gli auguri anche alla più piccola Figlia della Luce, Giulia, che oggi in questa grande domenica di festa per la chiesa, diventa parte viva e integrante della comunità Cristiana con il Sacramento del Battesimo! Tanti auguri allora, che la tua vita possa essere sempre illuminata dall’Amore di Dio…
Add comment 19 Aprile 2009





Signore, come il Sole,