Loreto-Ancona

RITIRO INVERNALE LORETO

madonna-di-loretoIl ritiro invernale del 2008 dei “Figli della Luce” si è svolto nella città mariana di Loreto dal 28 Dicembre al 2 Gennaio; non poteva forse essere diversamente, dato che quest’anno la figura che accompagna i ritiri del gruppo è proprio Maria, ma il legame con la cittadina mariana risale a quest’estate, quando il gruppo, in ritiro estivo ad Ancona, è andato a visitare la Santa Casa di Loreto, e proprio durante la visita, l’invito di Maria a tornare si è presentato tramite Guido, un laico appartenente alla Comunità dei Terziari Francescani, che, fermando Padre simone e suor Sandra, li ha invitati a utilizzare la Casa dei Terziari per un ritiro del gruppo, ed ecco che, come figli, abbiamo detto il nostro “Eccomi” a Maria, tornando nella sua casa.

Il ritiro ovviamente è stato incentrato sull’approfondimento della figura di Maria; tramite le catechesi di Padre Simone, si è analizzata la comprensione che Maria ha avuto del suo “Si” nei vari momenti della sua vita e come lo ha compreso sempre di più nella sua dimensione storica attraverso le varie annunciazioni della sua vita: dalla prima, quella di Simeone, che la chiamava a non temere la contraddizione che comporta seguire Cristo, alla chiamata a diventare madre di ogni uomo sotto la croce. Nel pomeriggio poi abbiamo approfondito cosa significa per un cristiano vivere la dimensione della povertà, castità e obbedienza così come anche Maria e Gesù li hanno vissuti.

Ogni aspetto è stato protagonista di una giornata del ritiro, permettendo quindi di cogliere la profondità e l’importanza valoriale di ogni carattere analizzato, sia tramite la catechesi, che attraverso la riflessione e la meditazione effettuate durante il momento di deserto personale, per poi concludere con un momento di condivisione comunitario sui pensieri emersi e su come la comunità viveva il valore analizzato.

Quindi le giornate principalmente procedevano con questi aspetti che scandivano poi le attività che il gruppo faceva; infatti molto importante resta comunque l’esperienza che ogni singolo fa durante il ritiro, vivendo in comunità con gli altri; perchè, oltre ai momenti di approfondimento e di catechesi, fondamentali sono anche gli aspetti che fanno da cornice al ritiro, in cui si fa esperienza viva di comunità, quali la preparazione della colazione, del pranzo e della cena, la “condivisione” dei pasti, l’organizzazione dell’ “utilizzo” dei bagni, la pulizia degli stessi e delle camere, il passare momenti conviviali di gioco e di chiacchiere, ecc…

Ovviamente sono stati momenti basilari, di crescita spirituale personale e comunitaria, le Celebrazioni quotidiane della Santa Messa e i momenti di Adorazione Eucaristica e di Rosario Meditato, effettuati la sera, dove si è avuto modo di fare esperienza viva della presenza amorevole di Gesù.

Il pomeriggio del 31 Dicembre poi, spostandosi ad Ancona per prepararsi all’Evangelizzazione di Capodanno, il gruppo ha partecipato, animandola, alla Santa Messa nella chiesa del SS. Sacramento, che ha poi ospitato la sera “Luce nella Notte”.

Il ritiro è poi proseguito a Loreto fino al 2 Gennaio, incentrando le ultime due giornate sulla condivisione dell’esperienza vissuta nella notte di Capodanno e ponendo al centro dei momenti di preghiera e delle Messe celebrate le intenzioni che, la notte del 31 Dicembre, sono state lasciate dalle persone che sono venute in chiesa, ma soprattutto affidando al Signore le persone incontrate in strada, che non hanno voluto partecipare attivamente entrando in chiesa, ma hanno comunque mostrato la disponibilità per un intenso dialogo che, affidato al Signore, diverrà sicuramente costruttivo ed edificante per chi si è professato “non credente”.

Ultimo Dell’anno: Momento Per Incontrare Gesù

Mentre la città di Ancona attendeva con canti e balli l’arrivo del nuovo anno il nostro gruppo pregava il Signore ringraziandolo per l’anno trascorso e preparandosi all’incontro con altri giovani per portare l’annuncio dell’amore di Cristo! Tanti si potranno chiedere come sia possibile per un giovane di 24-25 anni trascorrere l’ultimo dell’anno pregando e annunciando agli altri l’amore di Dio per ciascuno di noi eppure… gesu-misericordioso1Abbiamo iniziato la nostra notte con una veglia di preghiera nella quale il Signore ci ha indicato la strada da percorrere per parlare al cuore dei nostri fratelli: come i discepoli nel cenacolo durante il giorno di Pentecoste così noi eravamo chiamati ad uscire in strada e parlare a tutti coloro che incontravamo delle meraviglie che opera il Signore nella nostra vita e della Sua grande misericordia… consapevoli non di dover ottenere conversioni ma solo di lanciare il primo annuncio: DIO TI AMA!!! Ma nello stesso tempo il Signore ci ha avvisati attraverso queste parole: “… li udivano annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio. Tutti erano stupiti e perplessi, chiedendosi l’un l’altro: Che significa questo?. Altri invece li deridevano e dicevano: Si sono ubriacati di mosto”.( At 1- 12, 13).

Non è semplice descrivere cosa significhi EVANGELIZZARE… Soprattutto non è mai semplice uscire, avvicinare le persone e trasmettere l’amore di Dio! Ogni volta, parlo per esperienza personale, c’è sempre la paura di sentirsi inadeguato, a volte anche di sembrare ridicoli ed essere derisi, ed in effetti è così… Noi da soli come uomini siamo inadeguati per parlare di Dio, ma se si lascia che il Signore ci utilizzi solamente come strumento del Suo amore, della Sua volontà, allora tutto cambia! spiriro-santo1Non bisogna attendere di essere santi per testimoniare il Signore sia a parole sia soprattutto con la nostra vita… il Signore ci chiama come siamo, peccatori, ci ama di un amore che vede aldilà delle nostre debolezze, che va dritto al cuore. Il Suo amore è talmente grande da poter elevare le nostre stesse debolezze e santificarle utilizzandole come strumento per arrivare al cuore dei fratelli. Tutto sta nell’accettare che il Signore diventi realmente il “Signore della nostra vita”, che il nostro corpo sia come dice San Paolo “tempio dello Spirito Santo”. Allora davanti a quest’amore disarmante tutti noi possiamo diventare suoi evangelizzatori, anche se siamo miseri peccatori, perché in fondo noi che andiamo per le strade ad incontrare altri giovani non siamo né più santi né più buoni di chi ci sta di fronte! E proprio questo abbiamo annunciato quella notte mentre c’era chi cantava, chi si ubriacava: che il Signore Gesù è pronto ad incontrare tutti noi. “Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me.” (AP 3,20). Il Signore non si stanca mai di chiamarci, di amarci e di perdonarci; se noi gli permettiamo di entrare nella nostra vita Egli saprà trasformarla e renderla completa!

Per le strade abbiamo incontrato persone di diversa nazionalità, religione e ad ognuno di essi abbiamo cercato, non di imporre una verità, ma di proporre un incontro che noi abbiamo già vissuto nella nostra vita… gesu-alla-porta1C’è stato chi ci ha seguito in chiesa per pregare davanti a Gesù Eucaristia, c’è invece chi ci ha deriso e allontanato come pazzi invasati… C’è stato anche chi, in preda agli effetti dell’alcol, ha turbato l’adorazione eucaristica in chiesa (che è durata fino alle 3 del mattino) con urla, imprecazioni e quant’altro.

Ma l’amore del Signore supera anche questi ostacoli e alla fine ci ha permesso di trascorrere un inizio di anno splendido con la possibilità di essere Suoi testimoni. L’importante è ricordare sempre che EVANGELIZZARE non è un evento particolare da fare solo in esclusivi momenti della nostra vita: portare la parola di Dio e il Suo amore è una grazia, un dono che noi abbiamo la possibilità di diffondere ogni giorno, non solo a parole ma soprattutto con la nostra vita! Perché come dice il Signore “da come vi amerete vi riconosceranno”.

Infine l’ultimo pensiero a tutti coloro che abbiamo incontrato perché permettano al Signore di riempire ogni giorno le loro vite del Suo immenso amore.

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