Cortona

"Diario di bordo”
del  pellegrinaggio

Dopo sei giorni di ritiro a Cortona sulla frase di S.Paolo “la potenza di Dio si manifesta nella debolezza” (Programma ritiro) il gruppo dei Figli della Luce ha vissuto quattro giorni a piedi sperimentando la provvidenza di Dio. Questo è il loro diario di bordo…

SABATO 7 AGOSTO

…momento forte di preghiera in cappella prima di partire; ogni uno viene benedetto con la formula che usava s.Francesco prima di mandare i suoi frati due a due per il mondo: “riponi la tua fiducia nel Signore ed Egli avrà cura di te!” p.Simone li abbraccia uno ad uno recitando la frase :è un segno forte di paternità e di fiducia. Qualcuno gli suggerisce di chiedere un obbedienza più stretta in quei giorni come faceva Francesco: viene evidentemente dallo Spirito e i ragazzi vengono invitati a promettere nel loro cuore obbedienza fidandosi delle persone che Dio ha messo loro accanto come strumenti della Volontà di Dio e viene chiesta di vivere la povertà concretamente..si lasciano i propri soldi, si spengono i cellulari, si abbandonano le sigarette . si porterà dietro solo l’essenziale..cioè Dio e la piena fiducia nella Sua provvidenza!

ritiro di CortonaIl gruppo è pronto a partire: c’è un certo entusiasmo per la cosa che si presenta nuova e carica di sorprese!

Fino all’ultimo momento non si sapeva dove andare ma la preghiera c’era stata e dopo rapida consultazione i frati e la suora decidono: lago Trasimeno. La discesa della via crucis accompagna i primi passi dei 29 pellegrini che con le loro magliette gialle e le bandane illuminano una giornata caldissima e assolata. Il centro di Cortona li accoglie con sorpresa e simpatia; è quasi l’ora di pranzo e l’idea di chiedere da mangiare in un luogo amichevole passa per la mente. .è troppo facile. .Dio si manifesta nella debolezza…andiamo avanti! Si cammina per quasi un ora, la campagna assolata prende il sopravvento siamo all’inizio della via Ossaia in cui si svolse la famosa battaglia tra Annibale e i Romani: finalmente ci si ferma. E ora che si fa? Si prega invocando lo Spirito Santo soprattutto su p.Simone che deciderà le coppie che andranno a chiedere il cibo. Ancora troppo umano!

Qui non si tratta di fare un pellegrinaggio qualsiasi ma di dimostrare a se stessi e al mondo che Dio provvede ai suoi figli soprattutto quando questi si occupano delle cose del Padre loro…perché l’operaio ha diritto alla sua mercede. Quindi si va nelle case per annunziare Gesù Cristo e l’esperienza personale di Lui…quello che ci daranno è relativo!

Non si può chiedere per sé né fermarsi a mangiare se lo offrono: la parola io scompare in questi giorni ma tutto ciò che viene dato va condiviso con gli altri perché siamo comunità! Tempo un’ora e mezzo poi ci si ritrova al punto di partenza. Qualcuno riceve il primo no suonando al citofono di casa ma non si scoraggia e riparte: è come rivivere una scena del vangelo veder questi giovani disperdersi in tutte le direzioni a due a due come gli apostoli senza obiettare, fidandosi di chi li ha mandati e confidando nella paura e nella debolezza che si portano dentro! Alcuni frati rimangono a pregare altri condividono la stessa sorte dei ragazzi andando anch’essi di casa in casa. Arrivano i primi succhi di frutta. L’evangelizzazione continua.

All’ora stabilità arrivano tutti: stanchi ma gli si legge nel volto la gioia della fede e degli incontri fatti: compare anche della frutta, del pane, del tonno, altre bibite.Si sente suonare una macchina:sono Noemi e Lorenzo sul retro di un camioncino scoperto che gli ha dato uno strappo…hanno rimediato anche una sigaretta: mi ero dimenticato, non si sono portati dietro le sigarette ma abbiamo concordato che se qualcuno gliele offriva le potevano accettare (o scroccare!); era comunque una bella rinuncia anche perché valeva la stessa legge della condivisione per le sigarette avute in dono. Intanto corre una notizia: abbiamo avuto un invito a mangiare in un agriturismo, è incredibile! Arrivano altri due accompagnati in auto con due sacchetti di frutta e verdura:”volete venire a mangiare nel giardino di casa mia?” Esclama il giovane che li aveva accompagnati. Ora addirittura possiamo scegliere se mangiare in agriturismo o in casa privata.”Grazie, ma abbiamo già detto di si all’agriturismo…però potremmo celebrare la S.Messa da lei!” risponde p.Simone che da qualche minuto si domandava dove avrebbe celebrato in quel giorno visto che erano in aperta campagna. Il giovane è entusiasta: la Messa è fissata alle 16,30…sono quasi le 15,00 bisogna andare all’agriturismo. La proprietaria è cordiale e mette a disposizione quello che gli è avanzato in casa…praticamente di tutto, c’è persino il dolce e il vino! I giovani si guardano allibiti…di fronte a tanta manifestazione della provvidenza di Dio nasce spontaneo condivider fra di loro: ognuno sta attento che tutti mangino un pezzetto di tutto, non c’è quel possesso egoistico di chi è giovane e affamato : è molto bello vederli così. La proprietaria è commossa, gli offriamo un canto e dopo un momento di condivisione la invitiamo a venire a Messa con noi:accetta.

Il giardino è fresco e tranquillo, c’è già un altare apparecchiato con le candele accese e la famiglia riunita. Alla fine si ringrazia commossi e dopo aver riempito le borracce si riparte. Prima di andare via il giovane ci regala un coltello…non ci avevamo pensato, ci sarà utilissimo durante i giorni successivi…Dio pensa proprio a tutto! Fa molto caldo, la via Ossaia sembra volersi prendere anche le nostra ossa ma il cuore è gioioso: ci sentiamo benedetti da Dio. Lungo la strada la gente incuriosita dal colore e dai canti ci domanda chi siamo: è l’occasione per parlare di Gesù, senza chiedere niente la gente offre viveri, mette la mano al portafoglio e arrivano i primi soldi. Non sappiamo ancora dove passeremo la notte…un signore lungo la strada senza che gli avessimo chiesto niente ci dice di andare dal parroco di Terontola.

Sono le 20,30 in cerchio sulla piazza antistante alla chiesa si prega perché Dio ci faccia trovare ospitalità: i doni di Dio non sono scontati vanno sempre chiesti con fiducia. p.Simone suona al campanello e poi si volta festante:ci hanno accolti! Il parroco è una persona buona, ci mostra due saloni vicino alla chiesa in cui potremo dormire: i bagni sono fatiscenti ma c’è acqua corrente. Appena entrati due cartelli uno di fronte all’altro ci fanno venire la pelle d’oca:”buon cammino figli della luce” e “buon viaggio alla ricerca della perla preziosa” due cartelli fatti da chi sa chi per chi sa che cosa ma che dicevano tanto per noi! Ci porta poi dalla superiora dell’asilo di fronte e gli chiede di preparaci qualcosa da cena: è il massimo! Come se non bastasse tira fuori 70 euro e ci dice:vi bastano? Siamo nuovamente stupiti per le meraviglie di Dio. Ma non sono ancora finite. Passa un bel po’ di tempo e vediamo riapparire la suora con una amica: non ci hanno preparato solo un piatto di pasta come ci avevano detto ma anche secondi e contorno. Ci invitano dopo cena a raccontare loro la nostra esperienza e ..ci offrono il gelato!! Una ragazza al mattino aveva espresso il desiderio forte di mangiare il gelato…era stata esaudita! Abbiamo troppa roba con noi: tanti pomodori e rischiano di sciuparsi, senza pensarci li diamo alla suora e lei si commuove perché i suoi li aveva usati tutti per farci la pasta:”è proprio vera la frase del Vangelo..date e vi sarà dato!”

Ci addormentiamo stanchi ma gioiosi come bimbi in braccio a Dio padre!

DOMENICA 8 AGOSTO

Appena alzati troviamo su un tavolo caffè, latte, biscotti, marmellata e formaggio…qualcuno si preoccupa: “chi ssà cosa ci aspetta i prossimi giorni se Dio oggi ci ha dato tutto questo!”. La S.Messa è quella parrocchiale delle 9,30 viene animata da noi:la gente ci saluta e ci ringrazia, arrivano altri soldi..si riparte perché non siamo ancora arrivati al Trasimeno!

Il cammino è faticoso: la strada asfaltata fa bollire i piedi anche se la campagna attorno è stupenda. Mette i brividi pensare che quei luoghi siano stati calpestati tanti anni fa dal Poverello di Assisi.

Recitiamo il rosario così come abbiamo fatto il giorno prima. La strada sembra non finire mai: sono le 13,30 e ci sono ancora due km da fare: è un momento di crisi, più di un giovane vorrebbe tornare a casa, ci sono le prime vesciche, c’è la stanchezza del giorno prima e la paura segreta che la provvidenza del giorno precedente non si possa ripetere.

Un girasole, segno che fin dall’inizio ci ha indicato la volontà di Dio, compare lungo la strada.

Dobbiamo fermarci lì e pregare. Ancora una volta si invoca lo Spirito. Siamo alle porte di Tuoro sul Trasimeno…qualcuno profeticamente in preghiera dice che avremmo trovato tante sofferenze e malattie in quelle case, cosa che puntualmente si è avverata dai racconti che i ragazzi riporteranno al ritorno: un paese misteriosamente segnato da morti e incidenti.

Un’altra profezia annunciava che avremmo mangiato solo frutta…tutto vero! Ci ritroviamo con tanta frutta e verdura: c’è anche un cocomero intero, lo aveva chiesto Giacomo che non ne poteva più dei meloni: Dio lo aveva ascoltato. Benediciamo i doni di Dio e condividendo tutto mangiamo in un campo appena mietuto ai bordi della strada. Qualcuno aveva ricevuto indicazioni per chiedere al parroco di Tuoro ospitalità…dopo un momento di discernimento i frati e la suora decidono che è rischioso andare alla parrocchia perché c’è la sagra del vino…qualcuno dei giovani potrebbe rischiare…e poi sembra troppo facile. La tentazione di pensare solo al vitto e all’alloggio in quel momento di stanchezza sta prendendo il sopravvento…ci stiamo dimenticando di annunziare Gesù…tutto il resto ci verrà dato in sovrappiù!

Raggiungiamo velocemente la spiaggia del lago Trasimeno e lì qualcosa sembra cambiare nel cuore dei giovani: la stanchezza si allontana, compaiono canti di lode a Gesù, spontaneamente alcuni sentono il bisogno di parlare di Gesù ai molti che affollano il locali e la banchina attorno al lago. Si forma un cerchio e per mezzora si alternano canti, lodi, balli in onore di Gesù: ognuno mette a frutto i talenti migliori che ha.Chi canta, chi danza, chi suona..si forma un pubblico folto e curioso. Alla fine c’è l’annuncio di Gesù e naturalmente i giovani si spargono a gruppetti per rispondere alle domande delle persone: incontri toccanti e straordinari di cuori che si sono aperti a Dio durante i canti di lode, non si pensa più alla cena ne all’alloggio per la notte…Dio solo basta!

Durante l’evangelizzazione due giovani contenti annunciano: “Abbiamo trovato chi ci ospita!” E’ un signore giovane che conosce il proprietario di un Hotel: ci sono alcuni bungalow a disposizione. Ci da appuntamento alle 20,00 per parlare con il proprietario. I giovani sono ancora in giro ad evangelizzare, allora si avviano p.Simone e fra Sergio per essere puntuali all’appuntamento. Intanto comincia a piovere…c’è qualcosa di strano nell’aria…meglio recitare un rosario. All’appuntamento non si presenta nessuno, p.Simone parla con il proprietario dell’hotel il quale dice di non conoscere quel giovane che diceva di essere suo amico ci offre al massimo due tendoni aperti dove d’estate si mangia la pizza da mezzanotte in poi. Continua a piovere; arrivano i giovani cantando gioiosi per la buona notizia ricevuta che anche per quella sera avrebbero dormito al coperto. Non abbiamo il coraggio di dirglielo…p.Simone va a riparlare con il proprietario, ma lui finge di non riconoscerlo: siamo stati rifiutati…è perfetta letizia!

Stanchezza e delusione affiora sul volto di qualche frate…non possono permetterselo per il bene dei ragazzi e poi abbiamo annunciato che la potenza di Dio si manifesta nella debolezza…perché dubitare?

I giovani sono stranamente tranquilli e cominciano a dare lode a Gesù cantando: si decide di andare alla parrocchia di Tuoro. La sagra è in piena attività, l’odore delle bistecche arriva come una tentazione irresistibile. Si suona al parroco. Il sostituto ci apre perché il parroco è fuori ad un campeggio: lui non può prendere decisioni deve telefonare. I Giovani si stringono a cerchio e recitano con fede la preghiera del padrenostro…pochi minuti e la risposta è affermativa:ci ospitano! Due belle stanze con addirittura una doccia! Rimane il problema della cena. Qualcuno propone di chiedere alla cucina della sagra se ci fanno cuocere della pasta visto che c’e l’hanno regalata. “Scusate possiamo cuocere della pasta?” “Perché, non vi piacciono le bistecche?” risponde il responsabile “la pioggia ci ha rovinato la sagra, tanta gente non è venuta e ci avanza tanta roba

Mio Dio quanto sei grande; quando mandavi la pioggia stavi preparando la ricompensa ai tuoi operai del vangelo! La gioia e la gratitudine si è impadronita dei giovani che hanno sentito naturale sdebitarsi animando la serata e coinvolgendo nel ballo e nel canto le poche persone che mangiavano ai tavoli.Era uno spettacolo vederli dimentichi di sé divertirsi in maniera pulita.Alla fine non è mancata la preghiera tutti insieme e la benedizione del sacerdote.

LUNEDI’ 9 AGOSTO

Abbiamo deciso di non ripartire subito vista la stanchezza e poi è bene fermarsi per fare un po’ di adorazione e verifica dei rapporti fraterni di questi giorni.

La fatica, il bisogno, la paura hanno evidenziato il vero carattere di ognuno nelle cose concrete di tutti i giorni…è bene parlarne. E’ un momento forte di grazia anche se doloroso perché si tratta di mettersi a nudo e di scoprire gli altri…ne usciamo rafforzati come comunità.

I frati e la suora decidono dove andare: prenderemo il treno e andremo a Perugia…per concludere ad Assisi il giorno seguente.

L’arrivo alla stazione di Perugia è traumatico: non siamo più abituati alla città! Rumore, gente che corre, molti extracomunitari..ci sentiamo deboli, molto deboli. Qualcuno propone di andare verso il centro…eppure è lì che Dio ci aspetta…quando siamo deboli allora siamo forti! .Invocazione allo Spirito Santo e poi a due a due ad evangelizzare…senza troppo entusiasmo.

Dopo un ora da lontano vedo un clima di festa e di gioia: Dio è stato ancora più generoso del giorno precedente…c’era anche la pizza…qualcuno l’aveva chiesta il giorno prima! Abbiamo anche da dormire: l’ennesima parrocchia si è aperta. Spontaneamente i giovani cominciano a danzare e a cantare, ringraziano Gesù invitando i passanti che si sono fermati a partecipare. E’ un momento forte di evangelizzazione. Un signore anziano commosso li ringrazia della speranza che infondono e tira fuori 100 €…nel giro di due ore si sono raccolti quasi200! Lasciamo una parte della roba da mangiare ad alcuni barboni e andiamo verso la parrocchia. Celebriamo la S.Messa con gioia e tanta stanchezza, facciamo la verifica di tutta l’esperienza…intanto alcuni parrocchiani ci hanno comprato latte e merendine per la colazione della mattina seguente…ormai non ci stupiamo più di nulla!

MARTEDI’ 10 AGOSTO

…Assisi ci aspetta, conclusione forte e simbolica di un cammino iniziato in realtà l’anno scorso a La Verna. Ogni stradina ci parla del Poverello, ma come lo comprendiamo bene adesso: la sua rinuncia, la sua povertà, la fiducia nel Padre celeste, l’esperienza della debolezza che diventa…potenza nelle mani di Dio!

La gente stessa sembra quasi che noti nei giovani un qualcosa di diverso da tutti gli altri pellegrini…sembra che essi conoscano Francesco e la sua debolezza…negli occhi una luce diversa che nasce da un contatto vivo.

Tutti inginocchiati davanti alla tomba del Santo…qualcuno lascia la bandana a nome di tutto il gruppo. Con una parte dei soldi avuti in provvidenza si fanno celebrare tre Messe: una per il gruppo, una per le molte persone che durante il cammino ci hanno chiesto preghiere ed una per le nostre famiglie e amici.

E’ tardi e tra mezzora bisogna andare alla stazione…non si è pranzato, ma non è il caso di chiedere in giro…troppi pellegrini non ci daranno niente! L’antica paura della debolezza riaffiora…è l’ultima tentazione…bisogna vincerla andando a chiedere!

La grazia non si smentisce: oggi c’è anche il dolce…come il primo giorno in cui siamo partiti!

Il gruppo si divide per il ritorno, ma nel cuore una certezza diversa: quando siamo deboli…allora siamo forti!

9 commenti Aggiungi il tuo

  • 1. valefdl  |  18 giugno 2008 alle 5:07 pm

    Ciao a tutti fratellini, non chi abbia scritto questa testimonianza, ma ho le lacrime agli occhi… le lacrime per non aver potuto sperimentare in prima persona tutte queste meravigliose esperienze, ma anche perchè sentire parlare di comunità già a quei tempi è da brividi!!
    non so perchè il mio cammino non si sia intrecciato con voi fin dai quei giorni, mi mancava forse (un pò come adesso) la fiducia in Dio, la voglia di lasciarmi condurre da Lui per le sue vie, con la certezza di trovare sicuramente del bello perchè anche nella sofferenza se troviamo il volto di Dio è gioia e preghiera…
    spero quest’estate di poter condividere con voi delle meravigliose esperienze.. vi voglio bene pregate per me e Dany perchè possiamo partecipare al ritiro estivo, confido nelle vostre preghiere…

  • 2. giuliana bufarini  |  5 dicembre 2008 alle 7:18 pm

    ciao vi aspetto Giuliana

  • 3. davidefdl  |  5 dicembre 2008 alle 7:42 pm

    Ciao Giuliana se ci lasci un tuo indirizzo mail o ci scrivi alla nostra mail: figlidellaluce@gmail.com, ti possiamo dare un pò di informazioni sul nostro gruppo!!!

  • 4. johnny  |  30 dicembre 2008 alle 2:30 pm

    Thanks for good post

  • 5. padre simone  |  3 gennaio 2009 alle 6:32 pm

    hallo johnny!
    where are you from? do you speak italian?
    anyway welcome ! happy new year in our lord!

  • 6. lucia  |  26 aprile 2010 alle 8:45 pm

    ciao a tutti dove vi vedete?

  • 7. padre simone  |  26 aprile 2010 alle 9:57 pm

    ciao,
    li grosso del gruppo si vede a carrara il giovedì sera alle per una lectio divina.La chiesa è maria ss.mediatrice ad avenza .una volta al mese facciamo un ritro di due giorni a massa.proossimo 8 e 9 maggio

    ciao
    p.simone

  • 8. flash player apk  |  20 settembre 2011 alle 4:40 am

    I like Your Article about Cortona Figli della Luce Perfect just what I was looking for! .

  • 9. hyip  |  21 settembre 2011 alle 6:35 am

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