LA STORIA

GirasoliIl gruppo dei Figli della Luce ha una storia molto particolare basata sulle numerose e meravigliose grazie che il Signore ha concesso nel corso degli anni attraverso molteplici esperienze e persone.sole che ride

Quando e perché nasce il gruppo dei Figli della Luce ?

La nascita del gruppo risale all’anno 2003: sotto la guida di due consacrati dell’ordine dei Missionari di Maria di Massa-Carrara, un sacerdote, Padre Simone, e una suora, Suor Sandra, è avvenuto il primo ritiro spirituale vissuto a La Verna, santuario francescano in provincia di Arezzo. Questa esperienza, è stata la base, l’impronta per la definizione dell’identità del gruppo: incontro, esperienza e testimonianza dell’Amore di Dio.

Essendo composto da giovani provenienti da diverse zone dell’Italia i Figli della Luce hanno continuato il loro cammino incontrandosi ogni mese per vivere una crescita individuale e collettiva e per testimoniare la Parola di Dio attraverso esperienze di evangelizzazione di strada ovvero momenti di incontro con persone, soprattutto giovani, nei luoghi di consumo, di divertimento, per informarli, anche attraverso il racconto del nostro vissuto, semplicemente di quanto Dio ami tutti noi indistintamente.

Da allora ogni anno il 31 dicembre il gruppo, dopo alcuni giorni di preparazione, di meditazione, vive l’esperienza dell’evangelizzazione nelle piazze di alcune città di Italia (Firenze, Sarzana, Perugia) lanciando sempre il solito messaggio: “Dio ti ama!”, unendo così alla festa il ringraziamento a Dio per i Suoi doni. Ogni anno quindi, oltre ai ritiri mensili di due giorni il gruppo ha sempre vissuto due momenti forti durante le festività natalizie e l’estate.

Nel 2004 il cammino è continuato attraverso molteplici esperienze di evangelizzazione di strada dedicandosi all’annuncio di Dio, del Suo amore, in varie città della Toscana dopo l’esperienza anche dell’ultimo dell’anno a Firenze accompagnati dalle “Sentinelle del Mattino”. Una di queste meravigliose esperienze di annuncio si è concretizzata nella “Missione”, nell’ascolto di strada nella provincia di Massa-Carrara dove alcuni componenti del gruppo, guidati da alcune comunità dedite all’evangelizzazione come “Nuovi Orizzonti”, le “Sentinelle del Mattino” e altre, hanno condiviso la loro esperienza di Dio nelle scuole, nelle strade, nei locali al grido di “Vieni e Vedi”.

GirasoliNell’estate dello stesso anno i Figli della Luce hanno vissuto un’esperienza molto intensa a Cortona (AR), presso il Santuario di Santa Margherita dove sulle parole di S.Paolo “La potenza di Dio si manifesta nella debolezza”, il gruppo ha scoperto quanto Dio si manifesti proprio in chi sembra più debole, indifeso, nei poveri, non solo nei mezzi ma anche nello spirito…e quindi anche in ognuno di noi. Sei giorni di intensa preghiera, meditazione alla scoperta del proprio Io, nell’accettazione della propria miseria e con la fiducia di un bambino che chiede l’aiuto del Padre per essere guidato nel mondo. Proprio da qui è iniziata l’esperienza profonda della Provvidenza di Dio, l’affidarsi completamente, in tutto e per tutto, alla volontà del Padre. Quattro giorni, seguiti al ritiro, in cui ognuno ha lasciato tutto: soldi, cellulari, sigarette per vivere della misericordia di Dio, incarnata nel prossimo, annunciando la Sua grandezza, la bontà e l’Amore gratuito camminando tutto il giorno con sole e pioggia fino ad Assisi, al santuario francescano.

Nello stesso anno i Figli della Luce hanno poi continuato il loro annuncio il 31 dicembre a Sarzana (SP) mescolandosi ai giovani festanti in strada invitandoli a ricordare, anche e soprattutto in quel momento di gioia, l’amore di Dio.

Nel 2005 il gruppo ha cercato di approfondire la chiamata ad essere “condivisione l’uno con l’altro, comunità” grazie soprattutto alle esperienze vissute con l’associazione Papa Giovanni XXIII in particolare nell’estate dello stesso anno in Croazia, nella comunità di recupero di ex-tossicodipendenti di Hrvace. È stato uno dei grandi incontri con la misericordia di Dio (attraverso i segni evidenti di un paese ancora segnato dalla guerra dei Balcani), e la manifestazione stessa di ciò che si era vissuto a Cortona: la manifestazione della potenza di Dio nella debolezza, proprio in chi è rifiutato, reietto dalla società attraverso il servizio. E poi negli ultimi giorni di pellegrinaggio l’incontro con la nostra Madre celeste a Medjugorie dove si è cercato di vivere il mistero della Grazia, della preghiera come fonte di dialogo, di comunione, di condivisione, con Dio ma anche con i fratelli.

A capodanno del 2005 il gruppo ha avuto modo di entrare in contatto con la diocesi di Perugia per poter condividere l’esperienza di annuncio di strada dopo giorni di preparazione ad Assisi presso l’Eremo di Porziano precedenti alla grande festa del 31. Durante il ritiro il gruppo ha fatto una toccante e “miliare” esperienza di condivisione (grazie anche al ridotto spazio dell’eremo).

Nel 2006 si è cercato di conoscere Dio e noi stessi attraverso la vita di Suor Faustina e il suo incontro con la Divina Misericordia, l’amore gratuito e totale del Signore verso i suoi figli peccatori. È stato un cammino che ha trovato il momento culminante con il pellegrinaggio a Cracovia, dove sono stati visitati il Santuario della Madonna di Chestokova, il Santuario della Divina Misericordia e anche il campo di concentramento di Auschwitz.

Nel 2007 il nostro cammino si è focalizzato sull’ascolto della Parola di Dio, uno studio più approfondito di quello che il Signore dice ad ognuno di noi, Suoi figli, attraverso le Scritture. Nell’estate, il pellegrinaggio a Fatima: un grande momento di grazia per il gruppo, per ogni singolo componente, per realmente mettersi in ascolto della volontà, del disegno che Dio ha fatto su ciascuno dei Suoi figli osservando l’esempio di Maria e dei tre “pastorelli”. Conoscere il disegno del Padre significa però anche conoscere in profondità se stessi…

Nel 2008 il gruppo ha approfondito il concetto di Comunità, cercando di superare le dinamiche di “gruppo” in una prospettiva di condivisione del percorso personale e comunitario; nell’estate il ritiro si è svolto ad Ancona, vivendo per una settimana in “autogestione” e facendo esperienze comunitarie di formazione (catechesi, deserto, condivisione), di servizio (mensa del povero, ospedale pediatrico, gestione della casa), di preghiera (Adorazione Eucaristica e S. Messa animate quotidianamente) e di evangelizzazione (animazione in piazza, rosario meditato, “Luce nella notte”); a conclusione del ritiro ci siamo poi recati in pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto dalla Vergine Maria.

A Capodanno 2008 il gruppo è tornato nelle Marche, trovando ospitalità in una casa dei terziari Francescani a Loreto, dove ha potuto approfondire con le catechesi, i deserti e le condivisioni la figura di Maria, che è stata la guida del gruppo durante tutto il ritiro, la sua povertà, castità ed obbedienza sono state le tematiche principali che hanno fatto da cornice alle meditazioni; “l’essere Maria” è stata poi l’esperienza che il gruppo ha fatto, anche durante l’evangelizzazione del 31 Dicembre, vissuta in pieno centro ad ANCONA, incontrando la gente in chiesa e durante l’annuncio di strada.

Dove nasce il nome di “Figli della Luce ” ?
Dopo la nascita del gruppo in seguito al ritiro spirituale di La Verna mancava ancora una vera e propria identità, un nome che potesse essere esempio della spiritualità, del carisma.
Nei quattro giorni di pellegrinaggio, di provvidenza che hanno condotto da Cortona ad Assisi l’anno successivo, il Signore ha donato un segno.
Proprio a Terentola, in una delle comunità che ha ospitato per una notte il gruppo di pellegrini si è verificata la svolta:Perla preziosa su una finestra della stanza dove dormivamo alla bene meglio c’erano due cartelli con scritto: “Buon cammino Figli della Luce” e “Buon viaggio alla ricerca della perla preziosa”.

Due cartelli lasciati lì da tempo e chissà per quali motivi scritti, sono stati un profondo messaggio per il gruppo. L’idea che si era affacciata in qualcuno di poterci dare un nome come quello già citato nel Vangelo nella Lettera di San Paolo agli Efesini:Fratelli, un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce; il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità”, era stato già avanzato, ma questo segno è stato risolutore…

Da quel giorno il gruppo oltre ad avere il nome ha cercato di vivere come veri Figli della Luce l’annuncio di Dio, non solo al proprio interno, ma anche singolarmente in ogni ambito della vita con difficoltà ma con la certezza del sostegno di Dio.

Per leggere le singole esperienze che abbiamo fatto vai alla pagina delle NEWS

Gesù ti ama!

2 Comments Add your own

  • 1. Paola Valsega  |  18 Agosto 2009 at 6:26 pm

    In questo momento ho tanto bisogno di un ritiro spirituale per capire meglio la mia vocazione della mia vita fammi sapere qualcosa.

  • 2. davidefdl  |  9 Ottobre 2009 at 12:00 pm

    Paola se vai sulla pagina delle news trovi informazioni in base a un cammino di discernimento alla vita consacrata che potrebbe esserti d’aiuto!

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